giovedì, maggio 01, 2008
L'ultima porcata di Visco: On-line le dichiarazioni dei redditi di TUTTI gli italiani. Così, il peggior responsabile della politica fiscale che si era mai visto in parlamento, si accomiata dal governo del paese, con una clamorosa (e inaccettabile) violazione della privacy che coinvolge milioni di contribuenti. La vicenda ha dell'incredbile, almeno quanto la reazione di molti "sinistri" che si sono subito prodigati in giustificazioni finto-liberiste, dichiarando che questo genere di pratica è diffusa in tutti gli altri paesi democratici. Imbecilli, prima di dar fiato alla bocca, almeno informatevi. Nei paesi di cultura liberale, funziona così (fonte "Corriere della Sera"):

USA, DICHIARAZIONI PRIVATE - Le denunce dei redditi sono strettamente private negli Stati Unti e non sono mai rese pubbliche dall'IRS, il fisco americano. «Negli Stati Uniti tutte le informazioni personali riguardanti il contribuente sono protette dalla Federal Tax Law - ha spiegato all'Ansa il portavoce dell'IRS, Andrew DeSouza -. Nessuna informazione privata, come nome, numero sicurezza sociale, indirizzo, numero di telefono, reddito può essere reso pubblico. Noi rendiamo accessibili al pubblico, sul nostro sito Internet, solo dati statistici generali, senza alcun riferimento comunque a informazioni di tipo personale».

GB, SERVE LA LIBERATORIA - In Gran Bretagna le dichiarazioni sono coperte dal diritto alla privacy. Nessuno può quindi, tanto meno via internet, accedere a file privati senza avere una liberatoria. Sono ovviamente esclusi i commercialisti, che lavorano in delega ai propri assistiti, e gli agenti del fisco. L'unico caso in cui i dati fiscali di singoli cittadini possono divenire di dominio pubblico è quando vengono dischiusi, sotto richiesta di un giudice, in un processo che avviene a porte aperte. Gli impiegati della HM Revenue & Customs, l'agenzia delle entrate britannica, non possono in alcun caso dare accesso a membri del pubblico, compresi i giornalisti, pena la perdita del posto di lavoro.

IRLANDA, ONLINE GLI EVASORI - Sono oltre 120 i nomi dei contribuenti irlandesi che compaiono negli elenchi pubblicati dall'Amministrazione fiscale e che riportano, oltre ai nomi e ai cognomi, anche la tipologia dell'imposta o del tributo non versati e l'ammontare complessivo, inclusi interessi e sanzioni, pagati per siglare la pace con il fisco e per fare il reingresso tra la platea dei contribuenti fiscalmente corretti.


GERMANIA, NIENTE ELENCHI - Anche in Germania non è possibile per il fisco tedesco rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti a causa delle rigorose regole sulla privacy.

E' del tutto evidente come nessuna persona sana di mente possa avvallare una simile nefandezza che mette in pericolo l'incolumità dei cittadini, fornendo alla criminalità (organizzata o improvvisata che sia) una banca dati delle potenziali vittime, completa di tutti i dettagli. Mi auguro, sinceramente che le associazioni dei consumatori non perdano la ghiotta occasione di motivare la loro esistenza, promuovendo una class-asction contro Visco, sperando che questo sia preludio di una lunga permanenza, dello sprovveduto economista, nelle patrie galere.

Per fortuna il garante della privacy ha immediatamente provveduto ad eliminare gli elenchi incriminati dalla libera consultazione, ma qualche piccola "chicca" siamo riusciti a scoprirla; ad esempio, abbiamo appreso che Grillo ha dichiarato un imponibile di 4.272.591 €. Mandare a quel paese rende, a quanto pare, alla faccia di tutti i beoti che venerano le gesta da novello Robespierre, dell'ex-comico (neo miliardario) genovese.
 
posted by LuK at 02:02 | Permalink |